Amanuensi 2.0

“La calligrafia soffre a stare costretta in uno spazio piccolo. Ha bisogno di spazio, di poter andare in su”. Calligrafia metafora di vita. Soprattutto per quella di Ketty Agnesani, calligrafa che nella sua prima vita ha lavorato per una Emergency ai suoi albori, “saremmo stati 4 o 5 in tutto, compreso Gino Strada”.  Si innamora del mosaico trecandis, la stessa tecnica utilizzata da Gaudí, lo impara “una fatica fisica tremenda, rompere le piastrelle con le tenaglie per ricavarne i pezzi. Ma, una volta ultimato il lavoro, una gratificazione immensa”. Calligrafia la studia per anni, senza il pensiero di farci una meta fissa per la vita “e’stato destino, come per molte cose”. Il destino ci aveva visto giusto, dato che oggi Ketty e’ la “mano” dietro agli inviti per sfilate di alta moda, ricevimenti in ambasciata, eventi di gala (come quello per i 200 selezionatissimi ospiti in occasione della presentazione della Ferrari Superfast). Ma non solo, anche place holders, coordinati per matrimonio (dalle partecipazioni ai menu) ex libris, timbri personalizzati (“li disegno io, poi passo in incisoria”), segnalibri, alberi genealogici. Tra stilisti hollywoodiani e sultani dell’Oman, i suoi lavori preferiti rimangono le lettere d’amore che le vengono commissionate, udite udite “per la stragrande maggioranza uomini, moltissimi giovani”.

 

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Gli strumenti della calligrafa “il pennino a punta sottile per i corsivi inglesi e americano, punta tronca per l’italico. Amo tutti i corsivi, anche se l’inglese e’ il piu’ gettonato. Utilizzo inchiostri naturali, me li prepara un ingegnere di Milano utilizzando le galle (una specie di bacche), vino o birra, per non far marcire l’elemento naturale. Il colore piu’ richiesto? Il seppia. Anche dietro la scelta della carta c’e’ una ricerca, non tutte sono adatte; quella di Amalfi, per esempio, “spela”, rendendo difficoltoso il tratto. Mi trovavo molto bene con la Medievalis delle Cartiere di Fabriano, adesso mi servo da una cartiera di Cordenons. Purtroppo, questa rincorsa al prezzo più  basso, colpisce le nostre eccellenze artigianali: ad Amalfi di cartiere ne sono rimaste soltanto due.  Eccellenze che invece vanno preservate, perche’ sparite loro, spariscono i maestri, con le loro conoscenze e tradizioni che, una volta andate, non torneranno più”.

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Il suo studio di via Tofane, affacciato sulla Martesana, e’ una miniera per gli amanti del tratto grafico “Ormai sono in questo studio da tanti anni, mi conoscono tutti. Il Naviglio Martesana e’ il piu’bello e anche il meno conosciuto, per fortuna. Spero non lo conoscano mai, altrimenti arriveranno catene di negozi e showrooms e perderemo tutta l’umanita’ autentica che adesso c’e’. Restiamo umani, per favore”.

Trovate l’arte e l’umanita’ di Ketty su Instagram (Ketty Agnesani) o su Facebook ( Solea Mosaici&Calligrafia).

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